carta dei diritti universali del lavoro

ci proponiamo di porre la vostra attenzione su questo articolo della carta dei diritti universali del lavoro: 

ARTICOLO 15 Diritto a soluzioni ragionevoli in caso di disabilità oppure di malattia di lunga durata 1. Tutti i lavoratori che, a causa di una disabilità o di una malattia di lunga durata, dia‐ gnosticata come curabile o incurabile, subiscano, in relazione all’esercizio della loro attività, una limitazione, risultante in particolare da menomazioni fisiche, mentali o psichiche, che, in interazione con barriere di diversa natura, possa ostacolare la loro 22 ART. 15 CARTA DEIDIRITTI UNIVERSALIDEL LAVORO piena ed effettiva partecipazione alla vita professionale su base di uguaglianza con gli altri lavoratori, hanno diritto a soluzioni ragionevoli, materiali e organizzative, com‐ presa la modifica degli orari e, più in generale, dei tempi di lavoro, necessarie a con‐ sentire l’accesso al lavoro e lo svolgimento della prestazione lavorativa.

commento all’articolo:

La norma costituisce una specifica attuazione del diritto, già riconosciuto dalla direttiva 2000/78/Ce in materia di parità di trattamento e dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, a soluzioni o accomodamenti ragionevoli intendendosi con tale espressione ogni misura, sia essa di carattere tecnico od organizzativo, che consenta alla persona con disabilità di accedere a un lavoro in condizioni di eguaglianza con gli altri lavoratori. La norma peraltro non riguarda solo la possibilità di trovare un impiego ma anche quella di mantenerlo. Ciò significa che nel caso in cui un lavoratore non sia più in grado di svolgere la propria prestazione nei tempi e nei modi e condizioni originariamente convenuti in ragione della sopravvenienza di una idoneità al lavoro, egli ha diritto a che siano realizzati quei mutamenti del luogo o del modo di lavorare tali da rendergli possibile la prosecuzione del rapporto di lavoro. In linea con la più recente giurisprudenza della Corte di giustizia Ue il diritto a soluzioni ragionevoli viene riconosciuto non solo alle persone la cui disabilità sia stata accertata e certificata dai competenti organi del Ssn, ma anche in caso di insorgenza di una malattia di lunga durata, indipendentemente dal fatto che sia curabile o no, che determini l’impossibilità di lavorare alle condizioni precedenti. Sempre in linea con la giurisprudenza della Corte di giustizia Ue si specifica che tra le soluzioni ragionevoli che possono essere adottate vi sono quelle relative all’adattamento dei tempi di lavoro. Ciò significa che il lavoratore potrà richiedere e avrà diritto a che gli sia riconosciuta ad esempio una conversione del lavoro da tempo pieno a tempo parziale o una modifica della collocazione temporale della prestazione di lavoro o del luogo di lavoro, o, ancora, alla fruizione di permessi in determinate circostanze od orari. È opportuno sottolineare come il diritto a soluzioni ragionevoli incida fortemente sulla legittimità degli atti imprenditoriali perché il datore di lavoro che adottasse un provvedimento ad esempio di licenziamento in ragione delle sopravvenute difficoltà del lavoratore senza aver prima adottato le soluzioni ragionevoli commetterebbe un atto discriminatorio vietato.

Assunzioni categorie protette: interrogazione a risposta scritta Regione Campania

Nota a cura del Responsabile Politiche disabilità CGIL Campania-Napoli Raffaele Puzio

Con fierezza e orgoglio vi comunico dell’importante iniziativa a cura di alcuni consiglieri regionali in merito alla vicenda dei concorsi per le assunzioni delle persone appartenenti alle categorie protette che la CGIL Campania e la Camera del Lavoro Metropolitana di Napoli stanno seguendo con grande impegno tramite l’ufficio Politiche disabilità.
Va sottolineato e ribadito come tali risultati sono il frutto del lavoro di un gruppo di persone coeso e compatto che, a costo di sacrifici non indifferenti legati alle varie condizioni (assenza lavoro, salute, problemi familiari, mancanza servizi essenziali, eccetera), ha consentito di resistere a tante avversità anche umilianti.
Dopo aver vinto il ricorso al Tar e dopo innumerevoli iniziative sindacali combattute assieme anche alle associazioni dei disabili, fra cui la Fish-Federhand Campania, e nonostante continui la situazione di incertezza le persone continuano a resistere e a lottare per il diritto al lavoro delle persone con disabilità.
Dunque, prima della pausa estiva, dopo l’ennesima sollecitazione da parte delle persone interessate, è stata fatta la cosiddetta “interrogazione a risposta scritta” da parte di alcuni consiglieri regionali verso il Presidente della Regione Campania; nei giorni scorsi ci è stata confermata tale iniziativa che porta la data del 7 agosto e che per vostra opportuna conoscenza vi allego:
Per onorare l’impegno e la costanza delle compagne e dei compagni che a vario titolo stanno portando avanti questa lotta vi chiedo di poter diffondere l’importante documento e di aggiornare le persone circa le iniziative che costruiamo a tutela dei diritti delle persone con disabilità

Jobs Act: Cgil, Uil, Ugl, Anmic, Ens, no a plauso incondizionato a decreti su lavoro disabili

 UFFICIO STAMPA
Jobs Act: Cgil, Uil, Ugl, Anmic, Ens, no a plauso incondizionato a decreti su lavoro disabili

“Nessuno si arroghi il diritto di parlare a nome dell’Osservatorio Nazionale Disabilità”
Roma, 23 luglio – “È palesemente scorretto il comportamento di qualche associazione di limitata rappresentatività che arbitrariamente si è arrogata il diritto di parlare a nome dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, esprimendo il plauso incondizionato ai decreti attuativi del Jobs Act”. È quanto dichiarano in una nota congiunta i responsabili nazionali disabilità di Cgil, Uil, Ugl Nina Daita, Sergio Ricci, Giovanni Scacciavillani, insieme a Nazaro Pagano, Presidente ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), Giuseppe Petrucci, Presidente ENS (Ente Nazionale Sordomuti), e altre associazioni del vasto mondo della disabilità.
Mondo che, in larga maggioranza, “come evidenziano gli atti dello stesso Osservatorio, si è espresso contro alcuni punti di rilievo dei decreti attuativi”, spiegano. “Ad esempio la chiamata nominativa – sottolineano Daita, Ricci, Scacciavillani, Pagano e Petrucci – che, se attuata, potrebbe creare pesanti discriminazioni all’interno del mondo della disabilità, riportando indietro di molto l’orologio della storia sul versante dei diritti”.

Ufficio Stampa CGIL Nazionale

Corso d’Italia, 25 – 00198 ROMA

tel. 06 8476352 

P.A.: Cgil, nella riforma positivo emendamento per lavoratori disabili

 P.A.: Cgil, nella riforma positivo emendamento per lavoratori disabili
Roma, 20 luglio – “Un ottimo strumento, utile per l’accesso e l’integrazione nel mondo del lavoro delle persone con disabilità”. Così il Coordinamento nazionale politiche per la disabilità Cgil commenta l’emendamento alla riforma della Pubblica amministrazione approvato alla Camera e sostenuto fortemente dalla deputata Pd, Chiara Gribaudo, che introduce per la prima volta nei settori pubblici la Consulta per i lavoratori disabili.
“Uno strumento utile per l’inclusione lavorativa dei disabili grazie ai piani di azione mirati, che coinvolgono attivamente le amministrazioni pubbliche, i sindacati e le associazioni di categoria”, dichiara Nina Daita, responsabile nazionale del Coordinamento disabili Cgil. “Questo è un passo in avanti importante sulla cui attuazione vigileremo, tanto più – spiega in conclusione Daita – in un momento in cui il governo attraverso i decreti attuativi del Jobs Act sta cercando di stravolgere la legge sul collocamento obbligatorio, rendendo l’inserimento lavorativo più complicato e riducendo i diritti per le persone con disabilità gravi”. 

Ufficio Stampa CGIL Nazionale

Corso d’Italia, 25 – 00198 ROMA

tel. 06 8476349

Jobs act e disabilità

Un pò di rassegna sulla questione jobs act e disabilità
http://www.jobsnews.it/2015/06/jobs-act-odiose-sorprese-dopo-lo-spionaggio-discriminazioni-nei-confronti-dei-disabili/

http://www.fishonlus.it/2015/06/19/jobs-act-e-disabili-rendere-concreti-i-diritti/

http://www.vita.it/it/article/2015/06/19/jobs-act–disabili-le-associazioni-smentiscono-la-camusso/135568/

Disabilità Cgil Napoli Campania evidenzia un aspetto importante: la legge 68/99 non viene rispettata nemmeno dalle aziende pubbliche e, nonostante sentenze, circolari ministeriali, note istituzionali eccetera, si continua a trattare con superficialità il diritto al lavoro delle persone con disabilità.
Pur apprezzando gli sforzi di tutte le parti, critiche e non critiche, su quanto emerge dalle bozze del decreto, siamo preoccupati dal fatto che la disoccupazione delle persone con disabilità viene affrontata con un’attenzione che riteniamo insufficiente.
Per dire che dopo anni di concorsi e di graduatorie mai “aggiornate” al collocamento e ancora non si procedono con le assunzioni, se noi andassimo a raccontare che le prime misure per affrontare il diritto al lavoro dei disabili sono quelle che leggiamo sui decreti jobs act, non ce la sentiamo di essere ottimisti. Lo confermano il giudizio, questo si unanime, di associazioni e sindacati sull’inadeguatezza dei servizi per l’impiego.
Per questo non ci arrendiamo perché il diritto al lavoro delle persone con disabilità è un tema cruciale e la strada con le associazioni e i sindacati va percorsa con convinzione e unità.

Collocamento mirato: importante comunicazione

Il 4 marzo si è svolta la riunione presso la Direzione politiche del lavoro della Città Metropolitana di Napoli in cui sono state riepilogate le procedure e le modalità da seguire per permettere ai singoli aventi diritto di aggiornare la propria posizione in graduatoria del collocamento mirato e si è proceduto con un breve approfondimento sulla normativa vigente in materia di disabili.

Tra le varie informazioni forniteci riepiloghiamo brevemente quelle più importanti:
– le procedure dell’aggiornamento della graduatoria scadono il 31 marzo
– chi non aggiornerà entro il 31 marzo sarà in coda alle graduatorie secondo la sola anzianità di iscrizione
– chi non aggiornerà i propri dati per due volte consecutive rischia di essere cancellato dalla graduatoria 

Come Cgil abbiamo sottolineato che essendo passati alcuni anni dall’ultimo aggiornamento, la sola informativa trasmessa su internet e tramite invito delle associazioni e organizzazioni sindacali é una misura insufficiente e che rischia di danneggiare troppe persone all’oscuro di questa operazione. Nonostante l’aggiornamento sia un’operazione utile e necessaria, si ritiene che vadano però messi in campo maggiori sforzi per incentivare non solo la partecipazione attiva delle persone iscritte alla graduatoria ma occorre ricercare soluzioni che consentano di verificare realmente le opportunità di lavoro (che, ricordiamo, sono frutto degli obblighi di legge) come ad esempio la pubblicazione online dei prospetti informativi (dove ognuno può verificare le offerte di lavoro). 
Per queste considerazioni abbiamo quindi richiesto di avviare un percorso che consentisse alle parti interessate di condividere le politiche attive sul lavoro e che un primo segnale poteva essere la proroga della scadenza del 31 marzo per poter intanto avviare una vasta campagna informativa.

Per questioni meramente tecniche ci è stato risposto che la proroga non è possibile ma che la procedura dell’aggiornamento è propedeutica poi ad una rivisitazione del sistema informativo riguardo le opportunità di lavoro le quali saranno rese accessibili ad ogni iscritto al collocamento mirato tramite un profilo online (ovvero consultabili senza doversi recare necessariamente presso gli sportelli): tutto questo ovviamente richiede tempi tecnici e procedure particolari e per questo si intende procedere celermente.

Pur confermando le nostre perplessità e forti preoccupazioni per i tempi molto ristretti entro i quali sensibilizzare i territori sul tema del collocamento mirato, come Organizzazione Sindacale tramite l’ufficio Politiche disabilità abbiamo convenuto di procedere in questo modo:
– nei prossimi giorni saremo a disposizione gratuitamente presso le nostre sedi (assieme anche alle associazioni dei disabili come la Fish) a fornire le informazioni utili per l’aggiornamento della graduatoria
– proveremo a mettere in campo iniziative finalizzate a costruire un percorso condiviso con le associazioni e le persone con disabilità in tema di lavoro.

Contattateci, lottiamo per il diritto al lavoro delle persone con disabilità!

4 marzo incontro su collocamento mirato di Napoli

In data odierna presso la direzione Politiche del Lavoro della Citta’ Metropolitana di Napoli si svolgera’ la riunione sollecitata da tempo dall’area disabilita’ CGIL Camera del Lavoro Metropolitana di Napoli.

La riunione vedra’ la partecipazione di organizzazioni sindacali e realta’ associative e avra’ come ordine del giorno “le procedure e le modalità da seguire per permettere ai singoli aventi diritto di aggiornare la propria posizione in graduatoria e si procederà ad un approfondimento sulla normativa vigente in materia di disabili”.

Questa convocazione, a meno di smentite, ci risulta essere la prima volta in assoluto in cui ci si confrontera’ sul diritto al lavoro dei disabili nella Citta’ Metropolitana di Napoli e per questa ragione il nostro auspicio e’ quello che si avvii un percorso virtuoso all’insegna della trasparenza e della messa in opera di iniziative che consentano alle persone con disabilita’ di poter esigere realmente i propri diritti.
 
Non esitate a contattarci, abbiamo bisogno del vostro sostegno, lottiamo per il diritto al lavoro delle persone con disabilita’.

politichedisabilita@cgilcampania.it

@laccadellacgil

Fax 0813456177


#disabiliallavoro #legge68